La Patata della Sila è un prodotto di montagna, coltivato a un’altitudine di 1.200 metri, nell’ambiente incontaminato del Parco Nazionale della Sila. È un tubero della specie Solanum Tuberosum, della famiglia delle Solanacee, prodotto nelle varietà Agria (a pasta gialla), Desirèe (rossa), Ditta, Majestic, Marabel, Nicola. Di forma tonda, tonda ovale o lunga ovale, con buccia resistente dopo lo sfregamento, presenta una percentuale di amido superiore alla media e una polpa compatta, con un’alta percentuale di sostanza secca che ne garantisce le alte qualità culinarie e una particolare indicazione alla frittura. Le sue caratteristiche la rendono idonea alla conservazione e sono dovute alle condizioni pedo-climatiche: è coltivata su terreni tendenzialmente sabbiosi, permeabili e di facile lavorazione e la crescita è costante e lenta, favorita dal clima secco d’estate e freddo d’inverno, con escursione termica giornaliera e radiazione prolungata. Le condizioni climatiche contrastano inoltre gli eventuali attacchi di parassiti permettendo di ridurre al minimo i trattamenti.

La patata della Sila è apprezzata per le ottime qualità culinarie, in particolare per quel che riguarda la frittura grazie all’elevato contenuto di sostanza secca. La capacità di conservazione e il mantenimento delle caratteristiche organolettiche rendono il tubero storicamente molto utilizzato per le provviste invernali.

La sua coltivazione ha una storia lunga e documentata. Un primo cenno si ritrova nella Statistica del Regno di Napoli del 1811.

Alcuni studi alla fine degli anni ‘80 attestano che l’Altopiano Silano era tra i maggiori bacini di produzione di patate da semina registrando l’ampiezza media maggiore in assoluto degli stabilimenti.

Patata della Sila IGP

Patata classica calibro 45/55

Patatina tonda e piccola da infornare intera 28/35

Confezionamento: sacchi in rete da 8Kg e 10 Kg